Terza fase del Progetto Pelagos Plastic Free – Presentate le analisi condotte sulla Plastisfera del Santuario Pelagos

Legambiente con Expédition MED hanno reso noti alcuni dei risultati delle analisi di laboratorio condotte sui campioni di microplastiche prelevate, durante l’estate 2018, nelle acque del Santuario dei Cetacei nell’ambito del progetto Pelagos Plastic Free. Sui detriti plastici raccolti durante 60 campionamenti di superficie in diverse zone dell’area marina interessata sono state effettuate analisi chimiche, genetiche e SEM (analisi microscopica a scansione).

La natura chimica più diffusa fra i frammenti è risultata essere il polietilene (PE), materiale comunemente usato per esempio per le buste, con una percentuale che sfiora il 64%; a seguire il polipropilene (PP), componente p. es. delle stoviglie, tubi e cruscotti delle auto, con circa il 24% e il cellophane (circa 5%). Presenti anche sfere di polistirene espanso, materiale usato per le cassette da pesca, e alcuni campioni di paraffina, raccolti nei pressi della Corsica dove, nel luglio del 2018 si è avuta una perdita importante di questo derivato del petrolio.

Microplastiche in numero variabile sono state trovate in tutti e 60 i campionamenti di superficie e in alcuni siti – come il Canale di Corsica, Isola d’Elba e Capraia, complici le correnti marine – si conferma un’alta concentrazione di plastica, già notata nei precedenti studi. Su più di 7.300 detriti campionati, il 10% circa si presenta in forma di pellicola alimentare, mentre più dell’80% è rappresentato da frammenti di plastica rigida. In mare, i rifiuti plastici vengono colonizzati velocemente da batteri, alghe e invertebrati microscopici che formano un biofilm sulla loro superficie. Inoltre, le correnti marine concentrano le microplastiche nelle zone ricche di plancton dove si nutrono le balenottere comuni, che possono ingerirne varie migliaia al giorno.

Per determinare la composizione delle comunità microbiche associate alla plastica, la cosiddetta Plastisfera, nel Santuario Pelagos è stata effettuata l’analisi del DNA, nonché uno screening per determinare i potenziali agenti patogeni che potrebbero avere impatto sui mammiferi marini. Le immagini al microscopio elettronico mostrano diatomee e cellule di dimensioni tipiche dei batteri. La presenza di grandi quantità di plastica nel Santuario Pelagos – una zona così ricca di biodiversità – deve farci riflettere su quanto sia necessario ripensare il nostro attuale rapporto con la plastica, specialmente quella monouso.

Leave A Reply